Convenzione

La Convenzione siglata il 30 dicembre 2020 tra il  Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), il Ministero della Salute, il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e la Fondazione Human Technopole (HT) disciplina l’individuazione di Piattaforme Nazionali (PN) ad alto impatto tecnologico da realizzare presso HT. Tali piattaforme saranno accessibili alla comunità scientifica nazionale ed internazionale per condurre ricerche di alta qualità nei rispettivi campi, senza vincolo di appartenenza istituzionale.

L’ambito di applicazione della Convenzione sono le infrastrutture di nuova individuazione e realizzazione (Piattaforme Nazionali). Maggiori informazioni sulle infrastrutture già in corso di realizzazione secondo quanto previsto dal Piano programmatico dell’attività scientifica pluriennale 2020-2024 di Human Technopole sono disponibili a questo link.

Cos’è una Piattaforma Nazionale (PN)?

 

Ai fini della Convenzione, per la definizione di Piattaforme Nazionali si è deciso di applicare la definizione di ‘infrastruttura di ricerca’ introdotta dall’European Strategy Forum for Research Infrastructures (ESFRI)[1], cioè quelle strutture, competenze, risorse e servizi collegati, utilizzati dalla comunità scientifica per condurre ricerche di alta qualità nei rispettivi campi, senza vincolo di appartenenza istituzionale o nazionale.

Ciascuna Piattaforma Nazionale sarà composta da specifiche unità operative, chiamate Unità Infrastrutturali (UI) e definite come l’insieme di persone, strumenti, risorse, procedure tecnologiche e protocolli sperimentali all’avanguardia necessari per una specifica linea tematica di ricerca.

Come vengono individuate le PN di nuova realizzazione?

La Convenzione prevede che l’individuazione delle Piattaforme Nazionali avvenga a seguito di consultazioni pubbliche aperte alla comunità scientifica nazionale da svolgersi in due fasi: la prima rivolta a selezionati portatori di interesse rappresentativi del sistema della ricerca nel settore delle scienze della vita, la seconda rivolta alla totalità della comunità scientifica.

Comitato Tecnico

La gestione di tali consultazioni è attribuita al Comitato Tecnico (CT) previsto dalla Convenzione. Il CT viene nominato dalle Direzioni Generali per la Ricerca dei Ministeri dell’Università e della Ricerca (MUR) e della Salute ed è composto da:

  • il Direttore della Fondazione HT, con funzioni di Presidente,
  • i Direttori Generali Ricerca del MUR e del Ministero della Salute, o sui delegati, con funzione di Vicepresidenti,
  • un rappresentante italiano nel Forum Strategico Europeo per le Infrastrutture di Ricerca (ESFRI),
  • il Presidente del Comitato Scientifico di Human Technopole.

Gli attuali membri del CT sono:

  • Iain Mattaj, Direttore di Human Technopole
  • Gianluigi Consoli, Direttore Generale dell’Internazionalizzazione e della Comunicazione, Ministero dell’Università e della Ricerca
  • Giuseppe Ippolito, Direttore Generale della Ricerca e dell’Innovazione in Sanità, Ministero della Salute
  • Gelsomina Pappalardo, Delegazione Italiana ESFRI
  • Walter Ricciardi, Presidente del Comitato Scientifico di Human Technopole

Tra i compiti del CT rientrano:

  • l’identificazione delle infrastrutture di ricerca già presenti nel Paese ed in Europa aperte alla comunità nazionale,
  • la preparazione del modulo per la raccolta di proposte circa le PN e le relative UI da realizzarsi nel Paese,
  • lo svolgimento delle consultazioni di I e II livello
  • la stesura di una relazione finale che illustri la sintesi dei risultati delle consultazioni e individui le PN di cui maggiormente la comunità scientifica nazionale chiede di potersi avvalere.

Consultazione di primo livello

La Consultazione di primo livello, tenutasi dal 23 luglio al 30 settembre 2021, ha visto coinvolti i rappresentanti delle Università, degli IRCCS, degli Enti Pubblici di Ricerca, della ricerca industriale, delle regioni, delle parti sociali, dei maggiori Enti del Terzo Settore (ETS) che svolgono o finanziano la ricerca nel settore delle scienze della vita.

Un totale di 167 enti è stato identificato dal CT e i vertici di tali istituzioni sono stati invitati ad esprimere le proprie opinioni e proposte circa le potenziali PN da realizzarsi presso HT. Le proposte sono state sottomesse tramite la compilazione di un questionario online ispirato al formulario che ESFRI (European Strategy Forum on Research Infrastructures) impiega per raccogliere le proposte di realizzazione di infrastrutture di ricerca da inserire nella roadmap europea.

L’obiettivo di questa prima fase di consultazione è stato quello di raccogliere indicazioni aggregate che riflettano le necessità condivise dalla larga parte delle comunità che gli enti coinvolti rappresentano.

Nel complesso, questa prima fase di consultazione ha permesso di identificare delle aree principali di PN caratterizzate da una domanda elevata tra i ricercatori italiani nei rispettivi campi di interesse. Queste PN permetteranno ai ricercatori italiani di accedere a una vasta gamma di servizi, dalle tecnologie omiche all’imaging e all’analisi strutturale.

Maggiori informazioni sugli esiti della consultazione di primo livello sono disponibili a questo link.

Consultazione di secondo livello

La Convenzione firmata il 30 dicembre 2020 tra i Ministeri dell’Economia e delle Finanze, della Salute e dell’Università e della Ricerca e la Fondazione Human Technopole disciplina la realizzazione presso Human Technopole di Piattaforme Nazionali (PN), che devono rispondere alla definizione di infrastruttura di ricerca adottata dall’European Strategic Forum for Research Infrastructures (ESFRI)[1], ovvero strutture, risorse e relativi servizi utilizzati dalla comunità scientifica per condurre ricerche di alta qualità nei rispettivi settori, indipendentemente dall’appartenenza istituzionale o nazionale.

La Convenzione prevede che queste PN siano identificate a seguito di una consultazione pubblica in due fasi: la prima coinvolgendo gli stakeholder che rappresentano le Università, gli ospedali di ricerca, gli Enti Pubblici di Ricerca, l’Industria, le Regioni, le parti sociali e gli enti del Terzo Settore (senza scopo di lucro) che conducono o finanziano la ricerca nelle scienze della vita; la seconda fase consiste nel raccogliere le opinioni e i commenti dell’intera comunità scientifica su una sintesi di possibili PN elaborata dal Comitato Tecnico, sulla base degli output della prima fase.

La consultazione di primo livello è stata completata il 30 settembre 2021. Questa consultazione, che ha coinvolto più di 160 stakeholder, mirava a identificare le priorità della comunità scientifica nazionale in termini di infrastrutture di ricerca (IR) nel campo delle scienze della vita.

Diverse piattaforme tecnologiche proposte dai partecipanti in forma aggregata o individuale sono risultate conformi ai requisiti stabiliti dalla Convenzione. Queste proposte sono state ulteriormente esaminate dal Comitato Tecnico, prendendo in considerazione il parere di esperti internazionali nelle aree tecnologiche coperte da tali proposte. I criteri più importanti sono stati l’esistenza o meno di una sovrapposizione sostanziale con le IR nazionali e/o europee, nonché con gli investimenti pubblici nazionali in corso o previsti nelle IR, e l’ampiezza della proporzione della comunità scientifica nazionale potenzialmente interessata dalle strutture proposte.

Nel complesso, questa prima fase di consultazione ha permesso di identificare delle aree caratterizzate da una domanda elevata di PN che offrano ai ricercatori un libero accesso (rispettando i criteri e le procedure previste dalla Convenzione) nei rispettivi campi. Queste PN permetteranno ai ricercatori italiani di accedere a una vasta gamma di servizi, dalle tecnologie omiche all’imaging e all’analisi strutturale.

Una di queste aree principali è rappresentata dal DOMINIO OMICS, che comprende un ampio spettro di tecnologie, dagli acidi nucleici alle proteine e ai metaboliti, analizzati sia da tessuti che da singole cellule. Questo dominio sosterrà i ricercatori che lavorano in diverse aree delle scienze della vita.

Un’altra area centrale è il DOMINIO IMAGING. Questo include diverse tecnologie di imaging a scale multiple, dagli atomi alle molecole, alle cellule, ai tessuti e agli organi.

Entrambe le aree principali di OMICS e IMAGING produrranno grandi quantità di dati e dovranno essere supportate da un DATA HANDLING AND ANALYSIS CORE per le PN, che sarà essenziale per raccogliere questi dati, effettuare un’analisi di primo livello e consegnarli poi ai ricercatori esterni in un formato compatibile con le successive analisi.

Maggiori informazioni sugli esiti della consultazione di primo livello sono disponibili a questo link.

I risultati sopra descritti della consultazione di primo livello vengono ora sottoposti alla comunità scientifica italiana per commenti. Con il questionario preparato dal CT e accessibile utilizzando il link sottostante, invitiamo i ricercatori ad esprimere la propria opinione sulle aree individuate e a proporre eventuali integrazioni e/o cancellazioni motivate.

Si richiede innanzitutto di indicare il livello di priorità dei settori identificati per la comunità scientifica italiana. Nella sezione sarà possibile indicare eventuali strutture ritenute carenti o assenti nei domini identificati, ma fondamentali per la comunità scientifica italiana. Inoltre, è prevista la possibilità di indicare se una o più delle piattaforme proposte non sia ritenuta necessaria per la comunità, ad esempio per l’assenza di richiesta di una particolare tecnologia, o per la presenza di suddetta tecnologia in altre infrastrutture già esistenti.

Infine, il questionario prevede l’indicazione dell’affiliazione del compilante e la qualifica professionale. Queste informazioni saranno utilizzate a fini statistici per valutare il livello di partecipazione della comunità scientifica italiana.

La consultazione di secondo livello rimarrà aperta fino al 31 maggio 2022.

(Si prega di notare che il questionario è disponibile solo in lingua inglese)

1 Dalla Roadmap ESFRI 2018 “I RI sono strutture, risorse o servizi di natura unica, identificati dalle comunità di ricerca europee per condurre e supportare attività di ricerca di alto livello nei loro domini. Includono le principali apparecchiature scientifiche – o set di strumenti; risorse basate sulla conoscenza come raccolte, archivi e dati scientifici; Infrastrutture elettroniche, come dati e sistemi informatici e reti di comunicazione; e ogni altro strumento indispensabile per raggiungere l’eccellenza nella ricerca e nell’innovazione.

Informazioni

Ulteriori informazioni possono essere trovate ai seguenti link:

Testo della Convenzione

Slides riassuntive della Convenzione

Slides di sintesi della consultazione pubblica

Slides di sintesi risultati consultazione di primo livello

Per ulteriori informazioni, per favore inviare una mail a infrastructure.consultation@fht.org