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Fernanda Pinheiro si presenta

Fernanda Pinheiro è affascinata dalla comparsa della semplicità nei sistemi con più parti interagenti. Come possono emergere semplici regole da ciò che sembra estremamente complesso su scala microscopica? In che modo le interazioni modellano gli osservabili in natura? Queste domande sono al centro dei suoi interessi di ricerca, dalla meccanica quantistica all’intersezione tra biologia dei sistemi, ecologia ed evoluzione.

Fernanda ha una laurea triennale in Scienze Molecolari e una laurea specialista in Fisica dall’Università di San Paolo, in Brasile. Ha ottenuto il suo dottorato in Fisica dall’Università di Stoccolma nel 2015, dove ha lavorato su fenomeni collettivi in sistemi quantistici a molti corpi con applicazioni alla simulazione quantistica. Fernanda arriverà in HT in qualità di Group Leader del Centro di Biologia Computazionale a febbraio 2022 dopo un post-dottorato all’Università di Colonia. La sua ricerca unisce dati provenienti da esperimenti di evoluzione in laboratorio, approcci di fisica statistica e modelli matematici per mappare la biologia dei sistemi con l’obiettivo finale di prevedere le dinamiche ecologiche ed evolutive. È particolarmente interessata al problema della resistenza agli antibiotici.

Come sei venuta a conoscenza di HT e perché hai deciso di unirti a noi?

Ho scoperto HT su Twitter. L’annuncio per la posizione di Group Leader presso il Centro di Biologia Computazionale è apparso sulla mia timeline e ho subito voluto saperne di più.

Ho scelto HT per la possibilità di creare cose nuove e per la qualità delle persone che ci lavorano. HT ha un’infrastruttura eccezionale per la ricerca interdisciplinare e risorse che offrono grandi vantaggi. Questo è molto importante per la mia carriera e per il focus della mia ricerca: vogliamo poter fare velocemente dei passi in avanti. Le persone ad HT sono di grande ispirazione e piene di energia. Ci sono linee di ricerca diverse dalla mia, ma accomunate dagli stessi principi. Non vedo l’ora di poter iniziare a collaborare con loro ed esplorare nuove direzioni di ricerca! Questa combinazione di elementi rende HT un posto particolarmente attraente in questo momento, quando è ancora agli inizi. C’è molto in gioco e tante sfide ci aspettano, ma l’opportunità di affermare e modellare l’istituto è davvero unica. E poi siamo in Italia, amiamo l’Italia!

Di cosa ti occuperai presso il Centro di Biologia Computazionale?

Lavorerò sul problema della resistenza antimicrobica con un’attenziona alle comunità microbiche. Il mio gruppo svilupperà modelli matematici e metodi computazionali per capire come le interazioni tra i diversi batteri influenzino la suscettibilità agli antibiotici e l’evoluzione della resistenza. Per esempio, la presenza di un altro organismo amplifica l’effetto degli antibiotici come previsto per i batteri isolati e possiamo capire perché?

I batteri resistenti agli antibiotici rappresentano una minaccia crescente. Impediscono un efficace trattamento antibiotico per milioni di persone in tutto il mondo e causando centinaia di migliaia di morti ogni anno. La resistenza solitamente deriva da processi evolutivi: i batteri cambiano il loro corredo genetico e crescono in situazioni create per ucciderli. Ad oggi siamo a conoscenza di diversi meccanismi che possono conferire resistenza, ma sappiamo sorprendentemente poco di come l’evoluzione della resistenza possa influenzare la crescita dei batteri in diverse condizioni antibiotiche. La questione è molto impegnativa a livello teorico perché richiede modelli in grado di semplificare le complessità della fisiologia batterica, dell’ecologia, della chimica degli antibiotici e dell’evoluzione in equazioni trattabili che riportano informazioni biologiche meccanicistiche. Studi recenti hanno fatto progressi importanti nel costruire modelli di questo tipo per casi specifici di E. coli cresciuti in laboratorio, in modo controllato. Ma siamo ancora lontani dalle situazioni di vita reale in cui i batteri patogeni crescono in ambienti complessi insieme a numerosi altri batteri o microbiomi. Al Centro di Biologia Computazionale, il mio team unirà teoria ed esperimenti in un approccio riduzionistico per comprendere e prevedere le dinamiche eco-evolutive in comunità microbiche di crescente complessità. Una migliore comprensione di questo problema aiuterà a creare protocolli di trattamento e pratiche antibiotiche sostenibili.

Puoi raccontarci qualcosa di te che non possiamo scoprire tramite una ricerca online?

Se te lo dico, poi diventerà possibile scoprire questa cosa con una ricerca online 😊.

Suggerisco una variazione sul tema del gioco “una bugia, due verità”. Ti dirò una cosa vera ma che non troverai online, e due cose false: (a) sono stata espulsa dall’esercito in Brasile; (b) sono una discreta violinista; (c) dipingerò una mucca insieme a Snoop Dogg. Si accettano scommesse.

Quali qualità apprezzi di più tra i tuoi colleghi e collaboratori?

Fiducia, una mente curiosa, inventiva e una propensione all’apprendimento. Apprezzo davvero le mie collaborazioni quando c’è la comprensione reciproca che siamo sulla stessa barca e lo saremo anche in futuro. Permette alla mente di essere libera dalle aspettative di perfezione e apre spazio a un ambiente che stimola la crescita. È una condizione molto importante per favorire le scoperte. Anche un buon senso dell’umorismo è in cima alla mia lista.

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