Oasi urbana a Human Technopole

È stata inaugurata oggi allo Human Technopole l’installazione “Urban.Climate.Oasis Milano” selezionata nell’ambito della call S+T+ARTS promossa dalla Commissione Europea: il calore di scarto prodotto dall’Istituto alimenterà una serra per la coltivazione delle alghe che verranno utilizzate per lo studio della biologia umana. L’opera è a firma di Markus Jeschaunig, architetto e artista di fama internazionale che nel 2015 lavorò al padiglione austriaco per l’Expo di Milano.

Milano, 19 ottobre 2022 – Una serra per coltivare organismi fondamentali per lo studio della biologia umana, le alghe, alimentata dall’energia di scarto che altrimenti verrebbe dispersa nell’ambiente: è questa l’installazione che coniuga ricerca scientifica e sostenibilità inaugurata oggi allo Human Technopole e firmata dall’architetto e artista austriaco Markus Jeschaunig.  Il progetto, intitolato “Urban.Climate.Oasis Milano”, è stato selezionato dal MEET–Digital Culture Center di Milano nell’ambito di S+T+ARTS (Science + Technology + Arts), la call promossa dalla Commissione Europea per disegnare il futuro in ottica sempre più sostenibile promuovendo spazi di collaborazione ibrida tra scienza, tecnologia e arte.

La serra è adiacente all’Incubator 1 di Human Technopole, uno dei laboratori sperimentali collocati nell’area antistante l’Albero della vita vicino a Palazzo Italia. La struttura è alimentata unicamente grazie al calore di scarto emanato dall’edificio e disponibile in maniera costante durante tutti i mesi dell’anno. Queste temperature sono ottimali per la coltivazione delle alghe, organismi che i ricercatori di Human Technopole utilizzano per studiare la biologia umana e in particolare le ciglia, organelli che si estendono dalla superficie delle cellule eucariotiche e che sono di fondamentale importanza per la salute dell’uomo. Le ciglia sono infatti presenti in molti organi e tessuti e le disfunzioni ciliari causano malattie – chiamate “ciliopatie” – che possono colpire i reni, il fegato, il cervello, il cuore, la retina, il pancreas e il sistema riproduttivo e respiratorio.

Realizzata grazie a una struttura gonfiabile in ETFE (etilene tetrafluoroetilene) – materiale plastico innovativo dalle numerose proprietà come la trasparenza ai raggi solari e l’elevatissima resistenza – la serra permetterà ai visitatori di entrare in contatto con le attività di ricerca dell’Istituto rappresentando quindi una vera e propria “finestra sulla scienza”.

Con l’installazione “Urban.Climate.Oasis Milano”, Markus Jeschaunig torna in un luogo che ben conosce: l’architetto è stato infatti uno degli autori di “Breathe.Austria”, il padiglione austriaco realizzato per Expo Milano 2015.

Ha commentato Iain Mattaj, direttore dello Human Technopole: “Siamo grati a Markus Jeschaunig per aver scelto lo Human Technopole come partner scientifico per il suo progetto. Sfruttare il calore di scarto è, oggi più che mai, un’intuizione fondamentale visto il costante aumento dei prezzi del gas e gli sforzi collettivi per ridurre i consumi energetici. Tuttavia, l’installazione di Markus non riguarda solo la sostenibilità. Sin dalla sua proposta iniziale, Markus ha messo a punto il suo progetto, allineandolo più strettamente all’attività scientifica di Human Technopole, in particolare quella del Gruppo Pigino. Il risultato è la creazione di un nuovo spazio di aggregazione e condivisione per i ricercatori, offrendo al contempo l’opportunità di conoscere meglio l’arte, il design e la scienza.”

L’autore dell’opera Markus Jeschaunig ha sottolineato: “È sempre molto proficuo collaborare con scienziati di diversi settori. Nella fase di ideazione, quando i ricercatori di HT mi hanno detto di avere un sacco di sistemi tecnici con calore di scarto e che le loro alghe hanno bisogno di luce e calore per crescere, ho capito subito che questo poteva combaciare ed è diventato un progetto brillante. Questa serra porta la scienza e i temi legati al cambiamento climatico in uno spazio fisico con esperienze sensoriali. Credo che la combinazione di scienza e arte in progetti creativi possa giocare un ruolo chiave nello sviluppo di nuove soluzioni, per il cambiamento trasformativo che la nostra società deve affrontare nei tempi drammatici del prossimo futuro“.

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